

Investire per restare.
Se l’Olimpiade diventa un acceleratore di standard più rigorosi nella medicina dello sport, allora produce un avanzamento reale.

Nel panorama della traumatologia sciistica, l'articolazione del ginocchio si conferma il distretto più vulnerabile, assorbendo oltre il 33% del carico lesivo totale registrato sulle piste. Tra le varie patologie traumatiche, la lesione del legamento crociato anteriore (LCA) occupa una posizione di triste primato: questa specifica interruzione dell'integrità legamentosa incide per circa un quinto sul totale degli infortuni, rappresentando la sfida clinica più comune sia per gli amatori che per gli atleti d'élite impegnati nelle discipline alpine.
Ma quali sono i fattori di rischio e le cause di questo temibile infortunio nello sciatore? E quali gli strumenti per prevenirlo?

Solo poche settimane fa, il mondo seguiva con il fiato sospeso il disperato tentativo di Lindsey Vonn di sconfiggere il tempo e il dolore: una medaglia nella discesa libera a pochi giorni dal grave infortunio in Svizzera. Eppure, lontano dal clamore mediatico, l’Italia stava scrivendo un’altra pagina di sport, una cronaca silenziosa terminata, però, con un successo che è mancato alla sfortunata campionessa statunitense.
"A soli 18 anni, infatti, Flora Tabanelli ha conquistato una storica medaglia olimpica nel Big Air e ha regalato la prima gioia a cinque cerchi al freestyle azzurro, una disciplina troppo spesso sottovalutata, che sin qui aveva conquistato al massimo un quinto posto (a Pechino) con Leonardo Donaggio. Un risultato incredibile per la predestinata azzurra, che poteva già dire di aver vinto tutto in carriera: Mondiali, Coppa del Mondo e una medaglia d’oro agli X Games."

Federica Brignone sta combattendo contro il dolore per essere in pista domani al SuperG alle Olimpiadi di Milano-Cortina.
Per qualche attimo nella tarda mattinata di oggi sono trapelate voci di un possibile forfait, ma per fortuna sono svanite con la conferma della sua presenza. In discesa libera si è gestita, e adesso la Tigre non può fermarla niente e nessuno. Comunque vada, ha già fatto un miracolo ad essere in pista dopo il grave infortunio subito il 3 aprile dell'anno scorso.

A pochi giorni dall’avvio delle competizioni olimpiche di Milano-Cortina 2026, l’attenzione del mondo sportivo e medico si è concentrata su una serie di infortuni rilevanti che hanno coinvolto atleti di primo piano durante gare, allenamenti ufficiali e test pre-olimpici.
Episodi diversi tra loro, ma accomunati da un elemento chiave: la crescente complessità del rapporto tra performance estrema, sicurezza degli impianti e gestione clinica dell’atleta.

La Federazione Italiana Fisioterapisti dello Sport (FIFS) annuncia il 3° Convegno Nazionale, un appuntamento dedicato alla Medicina dello Sport e, soprattutto, al ruolo del fisioterapista all’interno dell’equipe tecnico-sanitaria e sportiva.
Un momento di confronto e aggiornamento con relatori di eccellenza, pensato per professionisti del settore, studenti e operatori che lavorano a stretto contatto con atleti e società sportive.
Il convegno affronta un tema centrale per la pratica clinica e sportiva:
“La Federazione Italiana Fisioterapisti dello Sport ed il ruolo del fisioterapista nell’equipe tecnico sanitaria e sportiva”.
Un focus concreto su competenze, collaborazione interdisciplinare e valorizzazione del fisioterapista nel contesto sportivo moderno.

L' International Congress Rome 2026 (IFSWT26) è organizzato dalla International Federation for Shock Wave Treatment (IFSWT) e si svolge il 29 e 30 maggio 2026 a Roma, presso il Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia.
Il congresso si svolge in concomitanza con il XIV Corso di Certificazione Avanzata SITOD e il Congresso Nazionale BIORI.
I temi principali del congresso:
Focus sulle innovazioni nelle onde d'urto focali e radiali, applicazioni nella medicina rigenerativa, ortopedia di precisione (anche con l'ausilio dell'IA), medicina dello sport e urologia.
Il Comitato Scientifico include esperti internazionali come Nicola Maffulli, Daniel Moya e il presidente dell'IFSWT Alfonso Di Giorno.
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