Dalle serie minori al calcio professionistico
Gli anni Ottanta segnano l’
ascesa del calcio sassolese.
Nella stagione 1981/82, il Sassuolo partecipa al campionato di Interregionale con la presidenza di Gilberto Prati, affrontando il girone emiliano-romagnolo e piazzandosi al sesto posto. Buona anche l’annata seguente, in cui i neroverdi guadagnano la posizione centrale della classifica nel girone emiliano-veneto.
La svolta arriva nella stagione 1983/84: la squadra vola in
C2 e si affaccia per la prima volta al
calcio professionistico. Il Sassuolo riesce subito a guadagnare il
sesto posto nel girone C sotto la presidenza di Claudio Sassi e l’allenatore Aurelio Dotti. Gli anni seguenti sono segnati da risultati altalenanti. Nella stagione successiva, infatti, la squadra trova la salvezza con sofferenza.
Durante l’estate del 1986, i neroverdi devono affrontare l’addio dell’allenatore Aurelio Dotti, con cui avevano raggiunto traguardi importanti come
due promozioni in quattro anni e un sesto posto in C2. Nonostante questo guadagnano la salvezza ma retrocedono nella stagione successiva 1987/88. Il Sassuolo viene però ripescato e chiude il campionato al quinto posto del girone B con il record di punti da quando è in Serie C.
Nella stagione 1989/90 i neroverdi non possono però evitare la
caduta nel campionato Interregionale.
Nel 1991/92 il nuovo proprietario del Sassuolo Calcio diventa Gianni
Gibellini mentre a Loris Marani viene affidata la conduzione tecnica
della squadra. Il gruppo si piazza nella
parte alta della classifica, stessa posizione raggiunta nelle due annate successive. Durante il campionato 1993/94 il bomber Massimo Spezia trascina la squadra verso il quinto posto mettendo a segno 16 reti. I neroverdi raggiungono il settimo posto nel 1994/95 e il sesto nel campionato seguente.
La svolta arriva nel 1998/99 con presidente Rodolfo Baldelli, quando, dopo otto anni, il
Sassuolo torna tra i professionisti, in Serie C2, grazie al ripescaggio. Dopo due stagioni concluse a metà classifica, nel 2001/02 il Sassuolo si salva sul filo di lana.